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L'INVERNO IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE 

L'ideogramma Shui, Acqua, è composto da una linea centrale discendente che rappresenta una corrente, mentre le linee laterali rappresentano le onde prodotte dalla corrente.

Il movimento Acqua appartiene all'inverno, che è Freddo; in inverno si conservano le essenze al riparo e non si sprecano troppe energie. Occorre economizzare le nostre risorse, curare il nutrimento ed il calore. L'Acqua è il massimo yin, per questo si realizza a mezzanotte e nel solstizio d'inverno ed è associata al Nord. Il Nord è la zona dello yin, la riserva dei fermenti della vita; il Freddo fa correre rischi allo yang gelando le comunicazioni, ma ciò che restringe e racchiude è anche protezione in funzione delle nuove opportunità. L'Acqua è l'essenza della vita, essa si presta ad ogni mutamento, è perseverante ed arriva ovunque. L'Acqua penetra nel profondo e scorre, essa forma i vapori, le nebbie e le nuvole del Cielo, ma è nutrimento della Terra. Quando è ghiaccio essa è bloccata. Acqua e Fuoco, yin e yang, sono la miscela della vita. L'azione dell'inverno è nascondere, il ritornare alla terra, la vita si ferma e si raccoglie.
L'elemento Acqua è anche i nostri serbatoi, i ruscelli, i fiumi ed il mare, ossia le sorgenti della vita, è lo yin del flusso del Sangue, il movimento del sistema linfatico e di tutti i liquidi corporei, il sudore, la saliva, le lacrime e le secrezioni sessuali. La fluidità dell'Acqua è anche la fluidità del nostro organismo: ogni blocco al suo scorrere va rimosso.
 Il Freddo è associato all'inverno, ma il nero – il colore di questa stagione -  evoca le profondità dell'Acqua, le tenebre del nord, in esso manca lo yang, è il Sangue che ristagna. Anche il blu è associato all'Acqua, come le profondità marine. Se l'Acqua del nostro corpo non scorre sentiremo i sintomi del Freddo e l'inverno si farà pesante, non è un caso che le persone anziane, che hanno perso gran parte dei liquidi, soffrano maggiormente le stagioni fredde. Gli animali in letargo si raccolgono in se stessi per conservare le loro essenze fino alla primavera, al riparo ed al caldo. E' salutare caricarsi presto ed alzarsi un pò più tardi, non è tempo di stravaganze o di sprechi. La neve copre la terra per proteggerne le essenze che risorgeranno in primavera. L'Aria Fredda è un patogeno esterno responsabile di molte malattie, essa indebolisce l'energia di Xue con Qi, produce rigidità e dolori intensi.

Il Rene e la Vescica appartengono al movimento Acqua: per la Medicina Cinese il Rene non si identifica con l'organo anatomico della medicina moderna e le sue relative fisiologie, ma con l'insieme delle energie espresse dal movimento Acqua, è l'espressione del movimento del Qi e del Sangue, è uno stile di vita, è una polarità dei Cinque movimenti e non solo una struttura anatomica. La qualità di un organo si esprime nel percorso del suo meridiano e delle energie che gli sono proprie. Il Rene della Medicina Cinese è forse lo zang (organo) più lontano dal rene della Medicina Moderna. Alcuni medici occidentali che sostengono una integrazione fra le due medicine hanno identificato il sistema Rene cinese anche col sistema immunitario, endocrino ed ormonale, con le ghiandole quali la tiroide, la paratiroide e le surrenali. I reni secondo la medicina tradizionale cinese sono come le nostre pile, cioè conservano l'energia e ne controllano la dissipazione: questa energia si riduce sensibilmente nelle malattie croniche. Tonificare i reni quindi è importante per caricarli e impedire la perdita di energia

Il Rene è l'asse della vita, è la residenza delle essenze vitali ossia dello jing, ma anche dell'unione dello yin e dello yang. Ogni cellula umana contiene acqua che ne assicura le funzioni vitali, ogni parte del corpo è nutrito dal Sangue che scorre attraverso i Reni per essere purificato e trasformato. Il Rene è responsabile della crescita e dello sviluppo, della sessualità e della riproduzione, è quindi la base dell'organismo. Se le energie dei Reni si affievoliscono, le essenze cedono ed il fuoco della vita diminuisce, tutti gli zang si indeboliscono, in particolare Milza e Stomaco: meno Sangue, meno liquidi, ed anche muscoli, tendini ed ossa perdono la loro elasticità e vitalità. Il patogeno Aria Fredda penetra in profondità intaccando sia il Qi yang che il Sangue yin, blocca la distribuzione dei liquidi e l'eliminazione delle scorie, causando delle stasi; l'Aria Fredda invade i meridiani, ed i Reni sono i primi ad essere colpiti. I reni, sono la radice di ciò che controlla l'ibernazione e ciò che suggella la tesaurizzazione, la residenza delle essenze; il loro splendore si vede nei capelli, la loro manifestazione nelle ossa, l'armatura dell'organismo e più in profondità nel midollo osseo (omeostasi del Sangue). I Reni tesaurizzano il jing, ossia l'essenza ancestrale o riserva di energia vitale, risultato non solo dell'unione del maschile col femminile, ma anche della trasformazione dei nutrimenti e dei liquidi. I Reni partecipano alla secrezione dei liquidi di cui l'acquedotto è il Polmone, ma essi sono la sorgente inferiore, ossia purificano i liquidi e li reintroducono nel ciclo vitale spingendoli di nuovo verso il Polmone, si può dire che essi sono le "chiuse" che aprendosi e serrandosi favoriscono la circolazione dei liquidi. I Reni controllano le ossa ed i midolli, quindi tutte le funzioni osteo-midollari-cerebrali, sono in stretto contatto col Cervello. La struttura ossea, la produzione delle stesse, l'attività fisica e psichica dipendono dall'attività energetica del Rene. Il movimento del Qi del Rene è il fondamento, il motore dei cicli vitali. I Reni producono lo sperma, danno robustezza ai denti e vaporosità e colore ai capelli.

Il meridiano della Vescica attraversa tutto il corpo dalla testa ai piedi, sul dorso, dove scorrono i due rami del meridiano, incrocia i più importanti fasci muscolari. La Vescica è responsabile della distribuzione dei liquidi in tutto il corpo, ma in particolare dei muscoli, ma essa si occupa, attraverso i liquidi, della eliminazione delle tossine. La Vescica regola i liquidi attivi nel corpo, evita sia la secchezza che l'inondazione, garantisce ai muscoli una umidificazione benefica ed equilibra le vie dell'acqua con la terraferma dei tessuti, ossia regola il rapporto tra le masse solide e quelle liquide. Essa trasforma i liquidi che gli arrivano, da un lato fa salire la loro parte recuperabile, dall'altro addensa la parte con le scorie e la elimina attraverso le urine.

 

LA STAGIONE AUTUNNALE IN MEDICINA CINESE

 In autunno tradizionalmente si fanno i raccolti di ciò che è cresciuto e maturato durante l’estate, la raccolta e l’immagazzinamento del cibo che permette di affrontare l’inverno. Molte persone associano questa stagione al sentimento di tristezza e nella MTC questa emozione è in effetti collegata agli organi riferiti al Metallo, elemento legato all’autunno. Tuttavia un periodo di transizione è importante per avere modo di mettere insieme le proprie risorse, per raccogliere le proprie energie e il periodo prima dell’inverno è fatto anche per questo.


L’energia dell’insieme “corpo-mente” così può aumentare per affrontare le difficoltà dell’inverno, il cambiamento del clima, i nuovi ritmi di lavoro, il maggior carico di preoccupazioni e responsabilità che porta con se’ un nuovo periodo di lavoro e produzione, così come un nuovo periodo di “prove” per le difese immunitarie del nostro organismo.

Gli organi associati all’elemento Metallo sono i polmoni e l’intestino. In medicina cinese si considera oltre alla struttura organica di polmoni e intestino anche il loro significato sia simbolico che energetico.

Respirare è una funzione fondamentale per la vita e per la fisiologia di tutto l’organismo: entra dentro di noi l’aria con le sue componenti chimiche insieme all’energia, le emozioni, e si espellono sostanze di rifiuto, inutili o dannose per il nostro corpo, e le emozioni negative (molte volte dei respiri profondi assieme a visualizzazioni positive possono aiutare a superare momenti di ansia o paura)


Le funzioni dell’intestino crasso sono simili, e non a caso sono nella stessa loggia. Assorbe le sostanze benefiche ed espelle i rifiuti del corpo, permette all’organismo di accrescersi e purificarsi. Quando per diverse cause l’intestino trattiene invece di eliminare si hanno molti disturbi, gonfiore, stipsi, raffreddore, acne, mal di testa; anche la chiusura emotiva, e quindi la difficoltà a lasciare andare le emozioni, è connessa con un malfunzionamento dell’intestino.

I disturbi più diffusi in questo periodo dell’anno sono le malattie da raffreddamento, associate o a malattie effettivamente causate da freddo o sindromi sostenute da reazioni allergiche. Nel raffreddore vero e proprio si hanno secrezioni sierose e limpide oppure viscose e colorate, le narici rappresentano l’apertura funzionale legata al polmone, anche la superficie cutanea è una via di eliminazione funzionalmente correlata al polmone. L’intervento avrà come obbiettivo di ripristinare le difese che sono state sopraffatte dall’energia nociva, e di attivare le vie di drenaggio del corpo per eliminare i muchi accumulati. Una pianta della fitoterapia cinese è lo Zenzero, che ha potere riscaldante, il calore che si sviluppa aiuta ad eliminare il freddo e l’energia negativa “vento” che ha causato lo squilibrio energetico. Se continuano a persistere congestioni alle mucose paranasali con fitte dolorose si può trattare di sinusite, un processo infiammatorio che riduce la resistenza al freddo. Secondo la MTC l’infiammazione è un accumulo di calore che va corretto. Una pianta che ha potere rinfrescante è la Menta. Anche la fitoterapia occidentale attribuisce a questa pianta oltre alle comuni proprietà digestive, un’azione balsamica e anestetica delle mucose, e diaforetica. Lo strumento fondamentale della MTC è l’agopuntura. Se eseguita da un terapeuta esperto e qualificato dà ottimi risultati, ed è in grado di migliorare rapidamente le condizioni generali.

Avvicinandosi alla medicina cinese ci si rende conto della vastità e della profondità di un pensiero che ha radici tanto diverse dalle nostre, anche se la concezione unitaria dell’uomo è un concetto comune a tutte le medicine tradizionali, conosciute anche come non convenzionali, distanti dalla concezione fondamentalmente materialistica della medicina occidentale (tratto da viveremeglio.it)

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE 


Gli stati emotivi e i loro potenziali organi bersaglio secondo gli elementi della Medicina Tradizionale Cinese

Nella Medicina Tradizionale Cinese le cinque frequenze cromatiche nero, giallo, bianco, verde e rosso rappresentano ciascuna un elemento fondamentale, rispettivamente acqua, terra, metallo, legno e fuoco, nonche’ un elenco innumerevole di altri elementi collegati tra loro per logica. in particolare questi cinque colori rappresentano le principali emozioni dell’uomo ed anche gli organi bersaglio ad esse direttamente correlati a livello energetico, per cui possono facilitare l’interpretazione dei disturbi psicosomatici. Infatti il colore viene percepito come sensazione visiva, tradotto poi come impulso nervoso che diventa sia realta’ psichica propriamente visiva (zona occipitale - immagine) che veicolatore di altre informazioni ad altri livelli cerebrali (vari distretti cerebrali - emozioni suscitate).
Il colore puo’ risultare utile come strumento di indagine a livello psico-somatico ed emozionale, per mettere in evidenza la differenza tra un disturbo realmente organico e uno di natura emozionale (quest’ultimo puo’ essere trattato con fiori di Bach).

NERO: ELEMENTO ACQUA
EMOZIONI: PAURA, ANGOSCIA, DEPRESSIONE, UMOR NERO 
POTENZIALI ORGANI BERSAGLIO: RENE, SURRENE, SISTEMA NEURO-ENDOCRINO, VESCICA, OSSA, DENTI

GIALLO: ELEMENTO TERRA
EMOZIONI: PREOCCUPAZIONE, RIMUGINAZIONE, CONFLITTO, RANCORE
POTENZIALI ORGANI BERSAGLIO: MILZA, PANCREAS, STOMACO, MUSCOLATURA LISCIA, CONNETTIVO

BIANCO: ELEMENTO METALLO
EMOZIONI: ANSIA, INSICUREZZA, INSODDISFAZIONE, TRISTEZZA
POTENZIALI ORGANI BERSAGLIO: POLMONE, COLON, PELLE

VERDE: ELEMENTO LEGNO
EMOZIONI: RABBIA, COLLERA, INTOLLERANZA, RISENTIMENTO
POTENZIALI ORGANI BERSAGLIO: FEGATO, COLECISTI, MUSCOLI STRIATI E TENDINI

ROSSO: ELEMENTO FUOCO
EMOZIONI: GIOIA, ENTUSIASMO, EUFORIA, OTTIMISMO ECCESSIVO, SUPERFICIALITA’
POTENZIALI ORGANI BERSAGLIO: CUORE, CIRCOLAZIONE, INTESTINO TENUE, APPARATO ENDOCRINO, VASI.

 Grafico

 

I MERIDIANI

meridiani energetici

Per la medicina occidentale esistono dei precisi distretti che rappresentano canali di passaggio delle sostanze trasportanti energia: il sistema circolatorio sanguigno, quello linfatico e la diffusione degli stimoli nervosi (sistema nervoso). A questi sistemi corrispondono precisi territori anatomici, rispettivamente l'apparato cardio - circolatorio (cuore, arterie e vene), i vasi linfatici e i nervi.Nella medicina cinese l’elemento centrale che implica una lettura molto diversa dall’ottica dell’occidente è l'energia o Qi. Quest’ultima ha una sua "storia" o fisiologia ed una sua "geografia" o anatomia rappresentata dalle vie di conduzione energetica, i meridiani e dai punti di agopuntura. Tale rete circolatoria non è visibile tuttavia molteplici sperimentazioni e soprattutto l'esperienza clinica millenaria ci forniscono prove sufficienti sulla sua esistenza.I meridiani hanno un decorso spesso sovrapponibile a quello dei nervi e dei vasi sanguigni; possiamo leggere questo fenomeno con la logica Yin - Yang e ne risulta:
- sistema di conduzione Yin = sangue e vasi sanguigni;
- sistema di conduzione intermedio = vie nervose
- sistema di conduzione Yang = Jingluo (Meridiani).
Essendo in relazione con l'esterno, i meridiani regolano il rapporto con l'ambiente garantendo quell'unità Uomo - Cosmo (l’Uno che rappresenta il Tutto) per cui le leggi che regolano l'universo improntano anche la fisiologia umana.
L'energia che circola nei meridiani può essere schematicamente ricondotta a tre fonti principali:

- Cielo = energia assimilata tramite la respirazione ( Tianqi )

- Terra = energia estratta dagli alimenti ( Yingqi )

- Uomo = energia presente nell'individuo fin dal concepimento ed ereditata dai genitori (Yuanqi ).

Ad ogni organo (Zang Fu organi) corrisponde un'orbita energetica di scorrimento preferenziale dell’energia Qi o meridiano; queste orbite sono collegate tra loro da altri canali detti Luo o collaterali. In cinese il carattere usato per meridiani è Jing, quello per i collaterali Luo; il sistema dei Jingluo costituisce l'impalcatura energetica dell'organismo, la connessione tra il sistema corpo e il sistema cosmo. Ai dodici meridiani ordinari, collegati agli Zang Fu, si aggiungono dodici rami secondari (che partono da ciascuno dei principali) e otto meridiani straordinari che bilanciano l'interscambio tra Yin e Yang dell'intero organismo. Tra questi ultimi, gli unici due dotati di punti propri sono il Renmai e il Dumai. Il primo, spesso tradotto 'vaso di concezione', scorre lungo la linea mediana anteriore del tronco e governa tutti i meridiani Yìn, il secondo, detto 'vaso governatore', scorre lungo la linea mediana posteriore del tronco e governa tutti i meridiani Yang.

 Vc-Vg meridiani

 

Il Dumai parte dal retto e arriva al naso; il Renmai parte dal perineo e arriva alla bocca; dal naso entra il 'Qi del cielo', dalla bocca i ‘sapori della terra’. Il cielo nutre l'uomo attraverso i cinque Qi; la terra nutre l'uomo attraverso i cinque sapori. I cinque Qi penetrano attraverso il naso, si accumulano nel cuore e nei polmoni; fanno sì che l'incarnato risplenda nei cinque colori e la voce sia forte e chiara; i cinque sapori entrano dalla bocca, si accumulano nello stomaco e nell'intestino e vengono tesaurizzati in maniera da nutrire i cinque Qi [degli organi interni].

Si distinguono i 12 meridiani muscolo-tendinei, corrispondenti alle zone muscolari attraversate dal percorso dei meridiani principali, e dodici zone Riflessologiche cutanee, dove si riflette l'attività funzionale del meridiano corrispondente. I meridiani ordinari possono essere accoppiati sulla base della fase di appartenenza si creano coppie funzionali Yin - Yang esterno - interno che associano sempre uno Zang a un Fu:

tabella

  I meridiani Yin della mano scorrono dal torace all'estremità delle dita passando per l'interno del braccio, rispettivamente nel terzo anteriore della faccia interna (polmoni), in quello centrale (pericardio) e in quello posteriore (cuore).

I meridiani Yang (della mano) vanno invece dalle estremità delle dita al capo passando per l'esterno del braccio, rispettivamente nel terzo anteriore della faccia esterna (intestino crasso), in quello centrale (Sanjiao) e in quello posteriore (intestino crasso).

I meridiani Yang del piede vanno dal capo alle dita del piede passando: per il dorso e parte posteriore delle gambe (vescica urinaria), per i fianchi e faccia esterna delle gambe (vescica biliare) e per i lati esterni del torace e dell'addome lungo la faccia anteriore delle gambe (stomaco).

I tre meridiani, Yin del piede vanno invece dalla punta dei piedi al torace passando per l'interno delle gambe e per la fascia centrale dell'addome.

Tratto da "naturopatiaederboristeria.com"

 

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