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NEWS : Notizie sulla salute
Inviato da Studio Essere il 21/6/2011 17:20:00 (1801 letture) News dello stesso autore

IL DRENAGGIO EMUNTORIALE

In fitoterapia, gemmoterapia ed omeopatia, il drenaggio è considerato un momento molto importante, poiché mette l'organismo nella condizione di recuperare l'equilibrio e di rispondere meglio alla situazione successiva...

- GLI ENZIMI

- INTESTINO - RIMEDI A BASE DI ALIMENTI



Il drenaggio emuntoriale viene effettuato prima di iniziare un trattamento specifico terapeutico, oppure può essere utilizzato periodicamente per aiutare l'organismo a ripristinare le sue difese naturali. Specialmente durante il cambio di stagione (autunno, primavera) l'occasione è propizia per aiutare l'organismo a depurarsi e drenarsi. Vengono così stimolati contemporaneamente tutti gli organi emuntori (gli spazzini organici): fegato, pelle reni, polmoni, intestino. Nella prima fase di depurazione si attivano gli emuntori, nella seconda fase con il drenaggio si eliminano tutte le scorie metaboliche. Tutto ciò comporta un aumento dell’efficienza degli gli organi emuntori stessi, per cui si avrà uno stato di benessere generale, pelle più luminosa, niente tensioni addominali, niente forfora, buon tono dell’ umore ecc.; quando invece si presenta gonfiore, pesantezza agli arti inferiori, irritabilità, il sonno è disturbato o la digestione diventa difficile, è un segnale di allarme che il nostro organismo ci invia perché ha bisogno di aiuto.

Un buon drenaggio comporta una assunzione ottimale di acqua, da sempre utilizzata dall’uomo per purificarsi, la quale effettivamente porta via le sostanze di rifiuto e le veicola all’esterno: ogni 24 ore il nostro organismo deve sostituire circa due litri di acqua e quindi può essere utile bere almeno questa quantità (2 litri) perché ci sia un buon ricambio.
Un drenaggio poco adeguato comporta ritenzione idrica, cioè il ristagno dell’acqua imprigionata dalle tossine in varie parti del corpo, con cattivo funzionamento del sistema linfatico il primo ambito con funzione di drenaggio e di eliminazione delle scorie.

Per depurare e drenare, in commercio si trovano molteplici e diversi prodotti come tisane, gocce, sciroppi e normalmente vengono consigliati rimedi da diluire (perché molte persone non bevono!). I rimedi specifici hanno l’azione di promuovere la liberazione delle tossine che successivamente vengono gettate nel torrente linfatico e fatte uscire attraverso le urine, le feci e il sudore principalmente. Un drenaggio ben eseguito consente una stimolazione adeguata degli organi emuntori, con aumento della diuresi, della coleresi (emissione della bile), riequilibrio del transito intestinale e della secrezione delle ghiandole sudoripare, ecc.. E’ importante come sempre affidarsi ad un competente terapeuta o a chi ha buona conoscenza in fatto di rimedi e del loro funzionamento, per eseguire un’azione efficace e specifica per il proprio organismo.

le malattie si sviluppano su un terreno reso debole dal rallentamento degli organi di eliminazione e dall’accumulo di sostanze tossiche, uno dei mezzi per favorire lo stato di salute è quello di diminuire il carico delle tossine….” cit. dott. M. Tétau

Enzimi: digestione equilibrata ed efficacia del sistema immunitario

Le vitamine e i sali minerali hanno una fama che supera il loro stesso nome e tutti ne conoscono in generale effetti e benefici. Meno noto ai più è invece il ruolo degli enzimi, sebbene essi costituiscano un patrimonio indispensabile per la vita del nostro organismo. Una loro carenza è la causa spesso misconosciuta di numerosi e fastidiosi disturbi: digestione difficile, pancia gonfia, stipsi, allergie, spossatezza, fame eccessiva. Conoscerli meglio aiuta a per sapere come garantirsi con scelte quotidiane il corredo enzimatico necessario per stare bene. Regole alimentari, preparati omeopatici, integratori: semplice e utilissima ricetta che vale la pena di imparare.

Gli enzimi sono sostanze di natura proteica presenti in ogni organismo vivente, animale o vegetale. Nel corpo umano, in parte sono sintetizzati dall’organismo, in parte introdotti attraverso il cibo. Essi accelerano, anche milioni di volte, le reazioni chimiche nel corpo umano e le favoriscono, in modo che esse avvengano spontaneamente e ci mantengano efficienti dal punto di vista energetico. Nell’organismo umano esistono due tipi di enzimi: gli enzimi digestivi (che permettono l’assimilazione del cibo e si distinguono in amilasi, proteasi e lipasi a seconda che demoliscano amidi, proteine o lipidi) e gli enzimi metabolici che lavorano a livello cellulare. In particolare, per attivare le reazioni digestive servono tanti tipi di enzimi, per cui è necessario creare un buon equilibrio tra quelli prodotti in modo spontaneo dal pancreas e quelli assunti attraverso i cibi. La qualità e la quantità di enzimi presenti nell’organismo non è costante. Condizioni climatiche sfavorevoli, inquinamento, stress, sforzi fisici, assunzione di farmaci, cotture dei cibi a temperature troppo elevate, eccessiva acidità nel sistema gastrointestinale sono tutti fattori che comportano un consumo troppo rapido di enzimi e dunque un loro impoverimento nello stock dell’organismo.

Se assumiamo cibi privi di enzimi, la digestione sarà molto più difficoltosa, perché costringe a un superlavoro il pancreas, che deve produrre da solo tutti quelli necessari. I cibi sono privi di enzimi quando sono cotti: basta infatti esporli ad una temperatura di 50 °C, protratta per più di 20 minuti, per distruggerli completamente. I trattamenti di lunga conservazione, di raffinazione e gli additivi chimici sono a loro volta responsabili dell’annullamento di queste sostanze, che sono vive, quindi deteriorabili. In più, per una sorta di circolo vizioso, il consumo quotidiano di cibi trattati industrialmente richiede un processo digestivo più lungo e laborioso, che consuma da solo la maggior parte della già scarsa riserva enzimatica.

Il modo migliore per accrescere la propria scorta di enzimi è consumare ogni giorno una buona dose di alimenti naturali crudi, meglio se coltivati in modo biologico o biodinamico, gli unici a mantenere intatto il loro apporto di tali sostanze. L’elenco dei vegetali ricchi di enzimi è ampio e colorato: ananas, papaia, kiwi, banana, fichi, fragole, mango, melone, pera, pompelmo rosa, broccoli, carote, cipolle, cetrioli, lattuga, pomodori. Un’altra buona fonte indiretta è lo yogurt, che non li contiene, ma ne favorisce la formazione da parte dell’organismo. I più efficaci sono i latti fermentati probiotici, come il kefir, bevanda di origine armena. L’importante è ricordare che gli enzimi da soli non riescono a funzionare: hanno bisogno di essere attivati da altre sostanze, i coenzimi, che sono altrettanto importanti per far ripartire il metabolismo. Si tratta delle vitamine del gruppo B, della vitamina A, C e K e di alcuni minerali come lo zinco, il magnesio, il rame e il calcio. Queste sostanze sono contenute in misura sufficiente negli stessi alimenti che contengono enzimi. Secondo i nutrizionisti, l’ideale sarebbe mangiare prima di ogni pasto un frutto di stagione, dei germogli freschi, un’insalata (ad esempio un mix di broccoli, carote e lattuga). A colazione e come spuntino, frutta secca, spremute di agrumi fatte in casa, centrifugati di carote e kiwi, o di fichi e banana. Sono ottime anche le macedonie tropicali (ananas, papaia, mango), ma la loro effettiva freschezza è molto incerta. Importante infine è evitare quelle sostanze che

 

INTESTINO E AUTUNNO

La durata e l’intensità della luce solare si riducono in autunno. Questa variazione climatica interviene all’interno del nostro organismo e procura un aumento della secrezione di melatonina nel sangue e nelle cellule.  La melatonina è l’ormone del letargo per gli animali, per noi umani regola il rapporto tra sole, luce e metabolismo cellulare. Un aumento di questo ormone genera la melanconia di autunno, quella particolare tristezza provata nelle grigie giornate delle stagioni più fredde. L’aumento della melatonina causa anche profonde modifiche nel comportamento alimentare e sessuale delle donne e uomini di ogni età. La cultura si modifica nel tempo e nelle varie epoche, ma la biologia del corpo umano rimane invariata.

In autunno si tende a mangiare un eccesso di carboidrati, che creano disturbi intestinali, in particolare causano meteorismo, aumento di gas all’interno del tubo intestinale. La melatonina spinge ad avere fame di dolci e di alimenti ricchi di carboidrati per riuscire ad accumulare grasso corporeo indispensabile per far fronte alla riduzione della temperatura ambientale, per resistere al clima freddo invernale. Tutto è stato predisposto dalla Natura per vincere la fame e le avversità ambientali. Purtroppo l’eccesso di carboidrati trasformati in grasso corporeo non viene consumato dalla esposizione al freddo invernale. Sempre più protetti in casa e dagli ambienti riscaldati, si continua a mangiare dosi eccessive di carboidrati, che trasformati in grassi e colesterolo, si depositano negli organi, facendoli degenerare.

Un altro punto da considerare è che durante la stagione fredda si tende a mangiare più alimenti cotti: dopo un pasto a base di cibi cotti nel nostro sangue si verifica un evento detto “leucocitosi post prandiale”, cioè aumento dei globuli bianchi dovuto alla risposta delle cellule aggredite dalle sostanze ingerite, le quali durante la cottura vedono distrutte quasi totalmente le preziose molecole contenute a crudo. Più cibo cotto viene mangiato e più il nostro intestino degenera e si ammala, poiché preferisce di gran lunga il cibo crudo o poco cotto. Si capisce dunque come durante l’autunno e l’inverno l’intestino sia davvero più aggredito ed esposto a malattie, rispetto alla primavera ed estate. Proteggerlo con una sana alimentazione può preservare da disturbi anche gravi. Il cibo è la migliore medicina naturale per vivere a lungo e nel benessere psico-fisico.

La salute nasce dall’intestino, il distretto corporeo in cui i minerali e le vitamine svolgono un’azione migliore e vengono assorbiti in maggiore quantità. Queste sostanze sono contenute nella frutta e nella verdura, alimenti primari indispensabili per la salute e il benessere intestinale. Purtroppo non tutte le persone possono tollerare un carico giornaliero di alimenti vegetali perché hanno un intestino compromesso, d’altra parte trascurando di mangiare cibo crudo il loro intestino peggiora ancora nella sua pigrizia e nel suo squilibrio. Per questo è importante rieducare e migliorare la funzionalità intestinale durante l’autunno e l’inverno.

Molti specialisti di nutrizione, e non soltanto, consigliano di usare centrifugati di verdura e frutta fresca di stagione, che contengono la “anima nutrizionale” di tali alimenti vegetali. I centrifugati di frutta e verdura sono succhi estratti da frutta e ortaggi freschi, crudi di stagione. Il centrifugato separa la polpa dalla fibra alimentare, concentrando i principi nutritivi contenuti negli alimenti vegetali.  Questi preparati sono utili sia perché eliminano la fibra alimentare che può risultare intollerante nella digestione in persone con determinate patologie gastro-intestinali, sia perché attraverso essi si introducono gli enzimi digestivi, vitamine, minerali, molecole naturali che aiutano tutto il processo digestivo. In questo modo il nostro intestino viene protetto e rieducato a tollerare la fibra alimentare. E’ utile ricordare che frutta e verdura fresca di stagione apportano molecole nutrienti che agiscono contro lo stress ossidativo, responsabile di decadenza fisica, estetica e di numerose patologie degenerative. Oltre a queste preziose azioni nutrizionali, gli alimenti freschi e crudi di origine vegetale possono aiutarci a curare e a guarire varie patologie.

Il nostro organismo richiede quotidianamente minerali, vitamine idrosolubili, enzimi, molecole anti-ossidanti, principi nutritivi contenuti in prevalenza negli alimenti di origine vegetale, insieme ai pigmenti naturali, responsabili del colore dei vegetali, essenziali per l’integrità e corretta funzionalità delle nostre cellule. Con il centrifugato si apporta acqua biologica, dosi generose di potassio, magnesio, selenio, zinco, iodio, e vari minerali, vitamine idrosolubili come vitamina C, acido folico, vitamine del complesso B e tante altre molecole con azione contro i radicali liberi dell’ossigeno e contro la acidità intestinale e tessutale dell’intero organismo.

Il suggerimento di centrifugare frutta e verdura non è nato a caso: la frutta fornisce il gusto al mix, mentre la verdura ne compone il “corpo”, le sostanze più utili e si ottiene un “pasto vegetale” con un basso apporto di calorie, ma tanti enzimi digestivi. Alcuni esempi sono dati dal finocchio che contiene l’anetolo, il carciofo la cinarina, il sedano l’anidride sedanonica. Il kiwi che contiene l’actinidia, l’ananas la bromelina. Occorre però conoscere le molecole contenute nella frutta e verdura, combinate tra loro, per ottenere il massimo risultato terapeutico e preventivo.

La scelta della frutta e dei vari ortaggi, la loro combinazione è fondamentale. Ogni ortaggio, ogni frutto contiene diverse molecole nutrienti che possono aiutare a guarire patologie, condizioni di malessere intestinale e interessanti tutto il corpo. La diversa combinazione tra frutti e ortaggi permette di scegliere un  “centrifugato personalizzato” da preparare in base alle proprie condizioni personali.

La frutta e la verdura cruda di stagione vanno accuratamente lavate, con acqua e bicarbonato, risciacquate e asciugate prima dell’inizio, tagliare i vegetali in pezzi abbastanza piccoli, poi procedere con la centrifugazione fino a che non si interrompe la discesa del liquido nella centrifuga, immettere il liquido nel bicchiere-mixer.

Il centrifugato va assunto appena fatto per conservare integro tutto il suo potere nutritivo e preferibilmente negli spuntini della mattina e del pomeriggio, lontano dai pasti principali.

(liberamente tratto da un articolo del Prof. P.Rossi - Medico Specialista in Scienza della Alimentazione Ospedale San Donato Arezzo - Direttore Scuola di Alimentazione Consapevole)

 

Alcune ricette combinazioni frutta/verdura scelte in base a diversi disturbi

METEORISMO INTESTINALE

Centrifugato con due kiwi, un finocchio piccolo, un carciofo senza spine, un cespo di radicchio rosso

Centrifugate prima il finocchio (sia la parte verde che le fronde) e poi aggiungetevi i due kiwi, a seguito il carciofo con le spine tagliate ed infine il cespo di radicchio rosso. Questo centrifugato va bevuto circa una ora prima dei pasti, ottimo come spuntino nella mattinata prima di pranzo o nel pomeriggio prima di cena.

La digestione degli alimenti e soprattutto l’assorbimento delle molecole nutrienti avviene a livello dell’intestino tenue in presenza di ambiente alcalino e di acqua.

Questo centrifugato crea e migliora le condizioni fisiologiche del benessere intestinale. La salute nasce dall’intestino

 

AZIONE DRENANTE

Centrifugato di due fette di ananas (tagliate dal frutto), un cuore di finocchio, due gambi di sedano, indivia, un cucchiaino di semi di anice), foglie fresche di menta

Centrifugate finocchio e sedano, di seguito indivia tagliate a piccole porzioni, infine le fette di ananas, aggiungete prima dell’uso un cucchiaino di anice e se volete foglie fresche di menta.

Il centrifugato contiene buone dosi di magnesio, calcio, enzimi attivi, acido folico e potassio. Ha una azione favorente la diuresi e una azione anti acidità tessutale e urinaria.

 

ANTIOSSIDANTE CONTRO STRESS OSSIDATIVO

 

Centrifugato di una grossa arancia rossa, un limone, tre carote crude e un kiwi

 

Centrifugare insieme arancia rossa, limone e kiwi . di seguito le tre carote. IL centrifugato contiene caroteni, glutatione, ubichinone-10 (Coenzima Q), magnesio, flavonoidi, vitamina C, magnesio, enzimi attivi, clorofilla, nutrienti dotati di decisive capacità di protezione delle cellule contro i radicali liberi dell’ossigeno, composti tossici e aggressivi che si formano come scarti nel metabolismo cellulare ogni momento della nostra giornata. Questo centrifugato va assunto nella tarda mattinata e o nel primo pomeriggio quando l’organismo si trova nella fase catabolica, quando cioè si ha la massima produzione di radicali liberi dell’ossigeno nella giornata.

CENTRIFUGATO PER IL COLESTEROLO ELEVATO

Centrifugato coadiuvante della dieta per il controllo di valori elevati di colesterolo nel sangue: un carciofo senza spine, una manciata di germogli di soia,100 grammi di cicoria, 100 g fagiolini, un limone

Centrifugare dapprima la cicoria tagliata in piccole porzioni, di seguito i fagiolini tagliati a piccole porzioni, aggiungere carciofo e germogli di soia, infine completare con limone. Il centrifugato possiede una dose interessante di fitosteroli, enzimi attivi, che limitano l’assorbimento intestinale di colesterolo alimentare.

 

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